In sintesi
- 🎬 Cuori 3
- 📺 Rai 1, ore 21.25
- 🩺 La terza stagione della fiction racconta le vicende di Delia e Alberto, tra medicina pionieristica, romanticismo e cambiamenti sociali nell’Italia degli anni ’70, con nuovi conflitti professionali e personali in ospedale e un’accurata ricostruzione storica.
Cuori 3, Rai 1, Delia Brunello, Alberto Ferraris, Riccardo Donna, Pilar Fogliati, Matteo Martari. Se queste sono le parole che oggi stanno dominando Google Trends, un motivo c’è: la terza stagione di Cuori debutta stasera su Rai 1 alle 21.25 con i primi due episodi, ed è senza dubbio la proposta più calda del prime time di questo sabato 1 febbraio 2026.
La fiction Rai torna dopo anni di attesa con un mix irresistibile di medicina pionieristica, romanticismo tormentato e un’Italia anni ’70 ricostruita con cura quasi filologica. Chi segue la serie sa bene che le Molinette non sono un semplice ospedale: sono un pezzo di storia della cardiochirurgia italiana, con le sue invenzioni rivoluzionarie e i suoi medici visionari. Ed è proprio qui che rivediamo Delia e Alberto, finalmente sposati, ma subito travolti da nuove tensioni professionali e – ovviamente – sentimentali.
Cuori 3 su Rai 1: perché è la scelta perfetta per stasera
Uno degli aspetti più affascinanti di Cuori è la sua capacità di fondere il racconto romantico con la storia della medicina e della società italiana. Non è la solita fiction ospedaliera: è un’opera che gioca con la memoria collettiva, portando sullo schermo tecnologie che oggi diamo per scontate ma che negli anni ’70 erano pura avanguardia. Contropulsatore, Holter manuale, defibrillatore portatile… il mondo di Cuori è un laboratorio in cui l’innovazione medica incontra i dubbi etici e il peso enorme delle decisioni.
Ed è proprio questo a fare impazzire i fan più nerd: la serie è romanzata, certo, ma affonda le radici nella vera epopea della cardiochirurgia italiana, e ogni episodio risuona con quell’energia di “tutto è ancora da inventare”. In Cuori 3 questa dimensione è ancora più marcata, perché il racconto entra nel 1974, l’anno del referendum sul divorzio e della piena esplosione del femminismo: l’Italia sta cambiando, e Delia Brunello lo sente sulla pelle.
In ospedale arriva infatti il nuovo primario Luciano La Rosa, un personaggio che sa far ribollire lo schermo: autoritario, rigido, con una visione del ruolo femminile che si scontra frontalmente con la modernità. La sua prima decisione? Bloccare il progetto di ricerca di Delia sul defibrillatore portatile perché considera una possibile maternità “un ostacolo”. Una scelta che oggi suona assurda, ma che racconta molto bene la mentalità di quel periodo.
Cuori 3 Rai 1: cosa succede nei primi due episodi
La serata parte con un’atmosfera di festa: è il giorno del matrimonio di Virginia Corvara. Ma come sempre in Cuori, quando tutto sembra scorrere sereno, si apre una crepa che cambia il corso degli eventi.
- Alberto viene chiamato d’urgenza per il ricovero della misteriosa Irma, una cantante legata al suo passato.
- Delia incontra Gregorio Fois, un sensitivo carismatico che aggiunge un tocco soprannaturale – e sorprendentemente credibile – al racconto.
Già solo questi due elementi basterebbero a far crollare l’equilibrio appena riconquistato della coppia Ferraris-Brunello. Ma il piatto forte arriva con La Rosa: suo figlio Bruno, affetto da poliomielite e dipendente dal polmone d’acciaio, diventa un caso clinico delicatissimo che mette alla prova tutto il reparto.
La scrittura di Riccardo Donna è ancora una volta abilissima nel mescolare passato, mistero e scienza. La scelta di introdurre il sensitivo Gregorio potrebbe sembrare un azzardo in una serie così ancorata alla realtà medica, ma funziona: apre un dibattito affascinante tra razionalità e intuizione, tra ciò che la medicina può spiegare e ciò che resta inspiegato.
Lascito culturale e impatto della serie
Cuori, stagione dopo stagione, è diventata una delle fiction italiane più amate perché non racconta solo storie d’amore: racconta un’epoca. Lo fa con il fascino di un period drama elegante, ma anche con un occhio quasi documentaristico alle tecniche mediche che avrebbero segnato i decenni successivi. Non sorprende quindi che la critica abbia accolto con entusiasmo questa terza stagione, definendola “la più matura e ambiziosa”.
Per molti spettatori, Cuori rappresenta anche un modo per riscoprire un’Italia che stava imparando a respirare modernità, con tutte le sue contraddizioni: la figura di Delia lo incarna alla perfezione, oscillando tra sogni professionali e desiderio di maternità, tra scienza e sensibilità emotiva. È un personaggio che resta, che cresce, che lascia il segno.
Per chi ama le serie dal ritmo intenso, con personaggi tridimensionali e un mondo ricostruito nei dettagli, la serata di Rai 1 è praticamente obbligatoria. Cuori 3 promette emozioni, conflitti, romanticismo ma anche riflessioni più profonde sulla storia della medicina e sulla condizione femminile. E il fatto che arrivi con due episodi inediti di fila è un regalo perfetto per un sabato sera invernale.
Se siete alla ricerca di una fiction italiana capace di unire emozione e cultura pop, Cuori 3 è la proposta migliore: elegante, appassionante, ricca di tensioni e con quel tocco nerd-medico che la rende unica nel suo genere.
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